Non Piangere la Rivoluzione. Autore: Guli.

Non piangere la rivoluzione. 

Non temere se tardi vien la metamorfosi
tu che incanti i bardi vagabondi,
poiché nelle note ch’essi ti spifferano
laggiù fischia la rivolta.

Non piangere la rivoluzione
se l’unta mano del signore
mai ti e stata devota:
fugge ora, fugge pure lei dalla rivolta.

Non avere paura di restare sola
i soli come noi lo sanno,
nell’eterna temporale onda
sempre corre libera la rivolta.

Per cui fanciulla,
riscalda il fragile fiammifero,
tienilo lontano dai fumogeni del soppruso:
ho bisogno di te, c’è bisogno di luce
per insorgere nell’orda del buio.

 

 

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